Se per Cristoforo Colombo la scoperta dell’America ebbe il sapore di una scommessa vinta, per Isabella di Castiglia, la regina in nome della quale fu compiuta quell’impresa che segnò il passaggio dal Medio Evo all’era moderna, si trattò invece di un “di più”, di un risultato di ben poco peso a fronte di altri successi già conseguiti o ancora solo inseguiti.

Ben maggiore peso ebbero nei cinquantatre anni della sua vita le risse in famiglia, i conflitti dinastici, l’amore sincero e contrastato per il marito Ferdinando, il mesto destino dei figli sacrificati alla ragion di stato e, soprattutto, la guerra di Granada che la vide infine trionfare sull’ultimo sovrano musulmano nella penisola iberica.

Con la presa della città, in cui entra con il crocefisso in mano, la Regina cattolica completa la Reconquista ponendo fine all’ultrasecolare occupazione araba. L’ anno è il 1492, un anno che come sappiamo effettivamente segna uno spartiacque nella storia del mondo ma non per la ragione che crede Isabella. Filippo Roncaccia ha ricostruito i suoi pensieri e Rita Gatti le ha prestato la voce interpretandone i sentimenti.

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