Con i pochi versi di questo notturno, Filippo Roncaccia parla alla donna che ha amato di più; e anche se lei è molto lontana il buio che accorcia le distanze lo aiuta a raggiungerla e a raccontarle i segreti dell’immenso mare il quale la notte, come la mente di chi dorme, libera i propri ricordi attraverso le migliaia e migliaia di correnti che popolano i misteri delle acque.

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