Letterature

Episodio 28: Poeti al registratore, Luzi dice Luzi – Seconda Parte

In questa seconda parte Mario Luzi legge al microfono di Pietro Tordi sei suoi componimenti, nell’ordine: Vita fedele alla vita, Augurio, Canto, Il fiume, Presso il Bisenzio e Muore ignominiosamente la repubblica. Anche questa volta è disponibile, seguendo l’apposito collegamento qui a fianco, la trascrizione delle parole del poeta.

Episodio27: “Le Signorine”, racconto breve

Una notte quattro balordi picchiano a morte un vecchio barbone. Questi racconta loro la sua storia di sconfitta e degrado dovuti ad un amore prodigioso vissuto nelle notti di luna piena. Uno dei balordi incontrerà ancora il povero barbone redivivo a causa dello stesso mistero.

Testo, postfazione e voce di Filippo Roncaccia

Episodio 26: poeti al registratore, Luzi dice Luzi

Dopo Dario Bellezza, l’attore Pietro Tordi – il cacciatore di poeti – incontra a Roma a gennaio 1982 il conterraneo Mario Luzi cui farà poi seguito poche settimane dopo un altro poeta di origini toscane, Giorgio Caproni. Ma se quest’ ultimo è livornese di nascita, Luzi invece viene al mondo nei pressi di Firenze e fiorentino è anche Tordi e forse queste comuni radici concorrono a far sì che fra i due si istalli subito una certa familiarità.

Il poeta riceve l’attore nella stanza dell’ albergo romano dove è sceso per un suo breve soggiorno nella capitale e di lì a due ore dovrà rimettersi in cammino per rientrare in treno a Firenze. In questo breve lasso di tempo Luzi legge ben tredici componimenti che abbracciano un ampio arco della sua attività di poeta. In questa prima parte ne vengono presentati sette, taluni dei quali arricchiti da rumori ambientali finiti nel semplice mangianastri portato da Tordi.

Episodio 25: Flaiano e l’Italia di oggi

Coinvolto, per ragioni di lavoro, in un coca-party a casa di un aspirante boiardo di stato, Ennio Flaiano racconta quella serata con punte di amara ironia. Le pagine di “Diario notturno” qui lette da Luigi Fortini, autore anche di una breve postfazione, ci restituiscono l’immagine di una società rampante, opportunista, avida e intollerante e pertanto potrebbero sembrare scritte ieri. Risalgono invece ad un paio di generazioni fa a riprova che il nostro presente ha radici lontane.

Il libro:
Autore: Ennio Flaiano
Titolo: Diario notturno
Editore: Adelphi

Episodio 21: Poeti al registratore, Caproni dice Caproni

Giorgio Caproni è da poco entrato nel settantesimo dei suoi 78 anni di vita quando nella mattinata del 23 marzo 1982 riceve in casa a Roma Pietro Tordi. Il poeta accogliendo una richiesta dell’attore ha accettato di leggere alcuni suoi componimenti davanti al registratore …

Episodio 19 – Poeti al registratore, Bellezza dice Bellezza

Con Dario Bellezza che qui legge cinque suoi componimenti si apre su Mymeantime.it la serie dei “Poeti al registratore”, una collezione – unica nel suo genere – di documenti sonori realizzati sul finire dello scorso secolo dall’artista Pietro Tordi. In preparazione:  Giorgio Caproni.

Pietro Tordi in Divorzio all'italiana

Pietro Tordi avvocato di Mastroianni in Divorzioall’italiana di Pietro Germi

Episodio 17 – Achille Campanile, “Una persona gentile”

Luigi Fortini ha scelto, e legge, le pagine qui presentate ricavandole dal “Manuale di conversazione” di Achille Campanile pubblicato nel 1973 da Rizzoli. Il breve racconto – il cui significato va cercato nel non-detto come si comprenderà arrivando alla fine – è intitolato: “Una persona gentile”.

Spiazzante e corrosivo cultore del paradosso, umorista di successo, Achille Campanile ha un posto tutto suo nella letteratura italiana, al punto che per molti rimane ancora oggi incatalogabile.

Ma che sia stato scrittore, drammaturgo e giornalista di razza è certo: già da giovane, negli Anni Venti dello scorso secolo, si fa un nome pubblicando romanzi e commedie di successo e guadagnandosi l’appoggio di due futuri premi Nobel: Montale e Pirandello.

In età matura saranno intellettuali progressisti quali Norberto Bobbio, Umberto Eco e Enzo Siciliano a rendergli omaggio. Ma anche adesso, come già allora, senza che si potesse attribuirgli una precisa collocazione nel panorama letterario italiano.

Per il critico Carlo Bo, Campanile è stato “uno dei rarissimi inventori di un nuovo genere letterario” e quali fossero le fondamenta di tale genere è lo stesso Campanile a suggerirlo : l’ umorista, ha spiegato, “è uno che istintivamente sente il ridicolo dei luoghi comuni e perciò è tratto a fare l’opposto di quello che fanno gli altri”. Un sovversivo, dunque? No, o almeno non sempre, perché l’amore per il paradosso lo induce ad aggiungere: “se è un umorista, può arrivare perfino all’assurdo di essere come tutti gli altri”

Episodio 13 – Vittoria Colonna: l’intelletto e l’amore

Nobildonna e poetessa al centro della vita culturale della sua epoca, l’epoca di letterati e artisti quali Michelangelo, Annibale Caro, Ludovico Ariosto, Pietro Aretino, in questa immaginaria conversazione con Filippo Roncaccia Vittoria Colonna si lascia andare – forse perché colta in una delle ore più tragiche della sua esistenza – a inusuali confidenze.

Episodio 8 – Maigret a Roma

Maigret nega, in questa “intervista impossibile” condotta da Carlo Colognese, l’esistenza di un metodo di indagine intestato a lui in cui pure tanti credono. Ormai in pensione, il commissario inventato da Georges Simenon ha maturato un convincimento: non esistono vittime e carnefici ma solo vittime.

Episodio 2 – Belli letto da Filippo Roncaccia

Con pochi versi “romaneschi” il Belli sa descrivere perfettamente il tenore di vita di una famiglia media romana nella prima metà dell’ottocento. Costante della sua poetica, c’è poi il rimando all’ affetto per la sorella Clementina.